Creazione personaggio 2 la vendemmia

ecco una storiella fresca fresca. poi pensavo di mettere la creazione come post. cioè spiegare chi è il protagonista e perchè è così.
a erra i commenti

“. . . e così Todd dice, non sono io che sono razzista, sono gli altri che sono diversi!”
gli ascoltatori scoppiarono in risa divertite mentre il miliziano finiva di tracannare l'ultimo sorso di birra.
“beh? Poi come è finita?”
“come vuoi che sia finta, Taddek gli ha tirato un calcio così forte che è dovuto tornare strisciando in caserma, sai come sono i nani, vero Brom? Vanno subito in escandescenza”
“e quali nuove dalla strada, Sander? Serata tranquilla?”
“se fosse più tranquilla di così, quel contabile di mio fratello avrebbe una vita avventurosa paragonata alla mia! Approposito, sarà meglio terminare il giro prima che quelli della caserma mi mandino una squadra di ricerca”
“allora buon giro di ronda Sander, ci vediamo domani sera”
“a domani Brom!”
e detto questo, il miliziano usci in strada. Non era mai stato un uomo ambizioso e nei suoi trentasei anni di vita non gli era neanche capitato una volta di pensare alla vita dell'avventuriero. Aveva ben altro in mente lui...
Per esempio come far colpo su Lauriel, la bella barda della taverna "della dama accogliente", che sarebbe tra l'altro stata la sua prossima meta.
Ma le occasioni di far successo e di partire per l'avventura in una città come Medalia non erano frequenti... per non dire che erano inesistenti.
A questo pensava Sander, mentre riaccendeva la lanterna e riprendeva la ronda notturna;
quando improvvisamente, un suono, tutt'altro che abituale attirò la sua attenzione.
Un uomo, con abiti stracciati e una serie di ferite da far venir invidia al torturatore regale, uscì dal vicolo venendo incontro al miliziano.
“Signore! Cosa le è capitato? Ma qui c'è bisogno di un guaritore! Mi aspetti che ne vado a chiamare uno...”
“Non c'è più tempo! Prendi questo e corri più veloce che puoi nel posto più sicuro che conosci; se quelli là la prendono o anche sanno della sua esistenza le cose si metteranno davvero male per il mio padrone e per questa città...”
e ansimando il vecchio tirò fuori dalla logora tunica un cofanetto di metallo delle dimensioni di un libro, porgendolo a Sander
“Prendilo e chiedi aiuto a Moriamis, non so chi tu sia ma sei l'unica speranza di questa città! Ora corri, corri mentre io tenterò di fermarli!”
e mentre il miliziano correva come non aveva mai corso, scintille di mana iniziarono ad avvampare in quella notte d'autunno, scatenando l'inferno.

“Questo deve essere un incubo!” pensò tra se Sander, che si era fermato parecchie vie più avanti, sotto un portico.
“tutto questo non può essere vero! Deve per forza essere uno scherzo di qualche mio compagno... ma chi farebbe una cosa del genere? Chi è Moriamis? Ma soprattutto cosa diavolo sto nascondendo?”
tirò fuori la lucida scatola metallica, aprendola con cautela.
Nessuno si sarebbe mai aspettato di vedere quello che Sander vide; nella scatola c'era una carta su cui era raffigurato un angelo nell'atto di versare un liquido da un anfora a una coppa posta nell'altra mano.
L'angelo contraccambiò lo sguardo.
“è la fine” penso Sander.
Ma in realtà era solo l'inizio.